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Marcia Mondiale per la Pace

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De.licio.us

Domenica 9 agosto 2009.

La mattina presto ho intenzione di partire, ho già trovato la carriola

Mi sto organizzando per fare certamente i primi 100 chilometri, praticamente dovrei arrivare fino a Latina.

Qualcuno si offre per proseguire con la staffetta?

Cliccare sulla fotografia per la presentazione del progetto

 

 

 

 

 

 

Dall'anno scorso a oggi cliccare sulla fotografia per vedere ciò che abbiamo fatto l'anno scorso

 

Prossimamente nuove notizie

PARTECIPAZIONE 3

di maxtraetto

09/10/2008 - 19:37




Saint Marie de la Mer , settembre 2008-09-30

 

Terra e sabbia di tutti, senza confini: anche mare allora, mare di tutti.

 

Ma in una carriola di terra e sabbia, l’acqua del mare farebbe fango… meglio non confondere! Conchiglie allora, in rappresentanza di questo grande elemento che, se lo vogliamo guardare con questi nuovi-antichi occhi, è il non-confine per eccellenza.

 

Conchiglie colte, una ad una, pensando a quale posto sarebbero andate ad occupare nella carriola.

 

Buon viaggio a tutti noi.

 

Monica

L’idea della terra e della sabbia la sento così vicina: una sorta di Pangea, dicevo a qualcuno.

 

Zolle rimosse ma per essere mescolate. La terra rimarrà della sua consistenza; i sassi (della Baia di Portonovo – Monte Conero) della loro e quella sabbia fina comprata/spacciata per quella di qualche isola di grido, resterà in granelli.

 

Ognuna distinta EPPURE INSIEME. Un grande obiettivo.Un gran movimento. L’arpirazione, forse più alta, quella di stare Assieme SENZA AVERE PAURA DI PERDERE LA PROPRIA IDENTITA ’.

 

Una sfida “pacifica” per la quale battersi con i fatti.

 

Laura e Suny

La vita non è uno scherzo.

 

Prendila sul serio

 

Come fa lo scoiattolo, ad esempio,

 

senza aspettarti nulla

 

dal di fuori o dall’aldilà.

 

Non avrai altro da fare che vivere.

 

 

La vita non è uno scherzo.

 

Prendila sul serio

 

Ma sul serio a tal punto

 

Che messa contro ad un muro, ad esempio, le mani legate,

 

o dentro un laboratorio

 

col camice bianco e grandi occhiali,

 

tu muoia affinché vivano gli uomini,

 

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

 

e morrai sapendo

 

che nulla è più bello, più vero della vita.

 

 

Prendila sul serio

 

Ma sul serio a tal punto

 

Che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi,

 

non perché restino ai tuoi figli

 

ma perché non crederai alla morte

 

pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.

 

Nazim Hikmet

 

 

Senza confini… per essere liberi di vivere veramente…

 

Questa terra è ligure.

 

Stava in un grande vaso dove ho piantato un ulivo!!

 

Alla periferia di Genova, in un piccolo paese che si chiama Pontedecimo.

 

Io mi chiamo Silvana (Sissi) e credo che dipende da noi cambiare il mondo.

 

Con piccoli gesti… tutti i giorni…

 

Un piccolo contributo per la pace

 

Anna

 

Verona

 

 

 

 

PARTECIPAZIONE 2

di maxtraetto

09/10/2008 - 19:17




Questa è terra sassoferratese, nell’appennino marchigiano. Qui c’è la storia della mia gente.

 

Ha vissuto gesta e gloria di eroiche azioni di libertà, di dedizione al lavoro dei campi, dei boschi, nei tempi assolati e in quelli in cui il freddo si sente dolorante. Questa terra ha conosciuto le esperienze e la fatica per la sopravvivenza, qui hanno scavato per generazioni i minatori. Essa ha dato argomento e motivo di cantare a poeti e cantori improvvisati. La montagna dalla quale proviene fu considerata nei tempi antichi, spazio sacro e residenza degli dei .Terra di monte, terra del mondo, emblema di pace e libertà.

 

Sandra

Udine, 22 settembre 2008

 

Questa è terra del mio giardino.

 

Mi piace moltissimo l’idea di far volare la terra con dei palloncini. La trovo una cosa poetica e significativa.

 

Come si fa a sintetizzare la parola “Pace” in una frase? La Pace è tutto, come l’amore. Potrebbe essere l’altra definizione di “Dio”.

 

Francesca (Cicabuma) 


Assemini, 21 settembre 2008-09-29

 

La sabbia che spedisco proviene da una spiaggia di Santa Margherita di Pula. La località si chiama “Mare e Pineta”. Non è una delle più belle della Sardegna, ma io la amo perché andiamo li i fine settimana, ospiti a casa di una coppia di amici che ha tre figli. Stiamo molto bene con loro e le giornate trascorse in quel mare sono sempre memorabili.

 

Ecco perché ho voluto mandarti, non un pezzo di terra qualsiasi, ma un pugno di sabbia che racchiude giochi, sorrisi, urla, schizzi e tanto, tanto amore.

 

La frase che dedico è la seguente:

 

“La mia terra è la dove sono io.”

 

Carla (Renge)

 

 

 


Quante storie avrà visto questa terra?

 

Quante storie avrà visto questa terra?

Quante lacrime quanto sudore l’avranno bagnata?

 

Quanti semi e piccole spore si confondono tra i suoi granelli?

 

Non cesserà mai di accogliere vita.

 

 

 

Angela

 

26/09/2008

Affinché questo pizzico di terra della zona di Zola Predosa (BO), terra di contadini,dia un contributo alla marcia mondiale della pace.

 

 

Bologna 24/09/2008

 

Elena Coletti

 

 

PARTECIPAZIONE

di maxtraetto

03/10/2008 - 18:28


Ecco alcune foto accompagnate da pensieri di amici e amiche che mi hanno seguito nell'inizio di questa avventura



Ecco alcune foto accompagnate da pensieri di amici e amiche che mi hanno seguito nell'inizio di questa avventura

C’è un po’ di terra dei fiori, perché l’uomo ritrovi l’amore per la madre terra e non la distrugga più!

 

 

C’è un po’ di terra dei vasi di pomodori e cetrioli, perché l’uomo non soffra più la fame!

 

 

C’è un po’ di sabbia del deserto d’Africa perché è da li che viene l’uomo

 

 

Fausta

Ho scelto la terra del giardino della mia scuola, terra calpestata da bambini (dal 1972 ad oggi).

 

I bambini sono il nostro futuro, mi è sembrata la cosa più adatta.

 

Carla (Dolcesorriso)

saranno tutte terre speciali perché ciascuna è diversa.

 

 

Laura (unsogno)

Questa è terra di Sassoferrato, nell’Appennino marchigiano, qui c’è la storia della mia gente.

 

 

Ha vissuto le gesta e la gloria di eroiche azioni di libertà, la dedizione al lavoro dei campi, dei boschi, nei tempi di sole cocente e in quelli, in cui il freddo e il gelo stringono come una morsa.

 

 

Questa terra ha conosciuto le esperienze e la fatica dell’uomo per la sopravvivenza, qui hanno scavato per generazioni i minatori.

 

 

Essa è stata, argomento e tema di poeti e cantori improvvisati.

 

 

La montagna dalla quale proviene, fu considerata nei tempi antichi, spazio sacro e residenza degli dei.

 

 

Terra di monte, di sangue e sudore, terra del mondo, emblema di vita e di libertà.

 

 

Sandra (Sandrazzurra)

 

 

 

 

24 settembre 2008

 

 

Affinché questo pizzico di terra della zona di Zola Predosa (Bologna), terra di contadini, dia un contributo alla Marcia Mondiale per la Pace.

 

 

Elena

 

 

 

 

 

 

2 ottobre 2008 a Formia

di maxtraetto

03/10/2008 - 18:10


CAMPAGNA DI ADESIONE AL Forum per la Pace sudpontino.

Il Forum per la Pace sud pontino invita i cittadini alla prima iniziativa pubblica di presentazione che si terrà il prossimo Giovedì 2 ottobre, dalle ore 18.00 in poi, in Piazza della Vittoria a Formia. Un appuntamento speciale, per la prima volta interamente dedicato a tematiche di grandissima importanza che negli ultimi anni sono andate dimenticate nell'indifferenza generale e collettiva: pace, disarmo nucleare e conflitti armati.

Il Forum per la Pace Sud pontino nasce dalla volontà di giovani ragazzi, associazioni, movimenti e partiti locali delle città di Formia, Gaeta e Minturno, che spontaneamente si sono uniti a livello locale per un rilancio delle ragioni del pacifismo finalizzato al disarmo, in contrapposizione alla guerra e a tutto ciò che di male essa produce. Uomini e donne che non si rassegnano e che continuano a inorridirsi e indignarsi difronte alle barbarie della guerra infinita.

Fra gli obiettivi centrali del nuovo Forum, la promozione a livello locale delle campagne nazionali ed internazionali contro i rischi delle minacce nucleari che pendono sul mondo di oggi. Un tema critico, da cui purtroppo nessun paese può considerarsi escluso, Italia compresa. Nonostante infatti il nostro paese aderisca al trattato di non proliferazione nucleare -che sancisce il divieto per un paese membro di ospitare ordigni nucleari sul proprio territorio- continuano da anni ad essere presenti fra le basi NATO di Aviano e Ghedi ben 90 bombe nucleari vecchie di decenni. Ordigni bellici che in caso di conflitto, potrebbero essere sostituiti in qualsiasi momento in base ai trattati da bombe nucleari di ultima generazione.

Per queste e tante altre ragioni che spiegheremo in piazza il Forum per la Pace del sud pontino, che lavorerà per costruire anche sul nostro territorio percorsi di dialogo e sensibilizzazione ai cittadini su temi importanti come appunto quello del disarmo e della cultura della Pace.

Tutti i cittadini , le associazioni, le sezioni dei partiti che vorranno aderire al Forum per la Pace del sud pontino, possono inviare i loro messaggi a : sudpontinocontroilnucleare@gmail.com


Programma della presentazione pubblica del forum per la Pace sudpontino

• Presentazione del Forum per la Pace Sud Pontino, lettura del Manifesto del Forum.
• Proiezione del Video “Disarmo e Pace”
• Intervento del gruppo teatrale “Bertolt Brecht”
• Proiezione del Video “Scudo Stellare”
• Stand associazioni locali.


Promuovono l’evento aderendo al Forum per la Pace del sud pontino:

Sud Pontino Social Forum, Associazione “Mondo senza guerre”, Unione degli Studenti (Formia), Comunisti Uniti (Minturno), "Pace, diritti e lavoro" (Gaeta).

Adesioni:
Associazione Cittadini del Golfo “Amici di Beppe Grillo” – Legambiente Circolo “Barba di Giove” – Emergency Formia.

PRESENTAZIONE

di maxtraetto

29/08/2008 - 19:30


TERRA & SABBIA

Recintare un pezzo di terra per non far scappare gli animali che alleviamo per

far si che ci forniscano alimento nonché abbigliamento e utensili, è una pratica

antica quanto l'uomo, cominciò a trattenere gli animali anziché impadronirsene

uccidendoli durante la caccia.

Trattenere animali all'interno di recinti ne facilitava la cattura da parte di comuni-

tà estranee, con forza e determinazione superiori  a quelle di chi quei recinti

costruì.

Da qui si imparò a costruire recinti che, non solo trattenevano gli animali, ma te-

neva fuori chi quegli animali voleva rubare.

Un recinto molto robusto, visto da chi viveva fuori da esso, significava grande vo-

lontà di difesa, quindi, grandi valori da proteggere.

A grandi proprietà da proteggere corrispondeva alla volontà di generare grandi

forze da parte di chi se ne voleva impossessare.

Per questo, chi costruiva grandi recinti, appena si presentava la possibilità, spo-

stava questi sempre più in la.

Più in la fino a dove?

Fino a raggiungere il limitare di un altro recinto.

Capitava però, che il recinto arrivasse a limitare una terra solo in quanto, chi lo

aveva costruito, si era proposto di ampliarlo più in la nel tempo; aspettare che

le condizioni metereologiche fossero favorevoli, poteva essere un buon motivo.

Poteva anche succedere, che chi arrivava da sud, aspettasse la fine dei freddi

invernali.

Chi veniva da nord, da quei freddi era temprato, ma proprio quando faceva par-

ticolarmente freddo, necessitava di risorse che la natura rendeva difficili da pre-

levare. Cosa c'era di più facile che entrare nei magazzini esistenti nei recinti di

chi aspettava momenti più propizi per allargarli?

Battaglie e morti.

Allargare i recinti fino a cercare un equilibrio con chi ne costruiva altri vicino era

diventato praticamente obbligatorio.

Oggi abbiamo l'impressione di aver raggiunto quell'equilibrio, ma così non è.

Abbiamo solo diradato nel tempo, il desiderio di perpetrare questa pratica.

Alcuni popoli, all'interno dei propri recinti, hanno accumulato abbastanza risor-

se, ma il desiderio di possedere di più non si è interrotto, quindi, invece di guer-

reggiare, si compra ciò che si vuole, all'interno di recinti altrui.

Dalla guerra con i bastoni a quella con le lame.

Dalla querra con armi da fuoco a quella fatta con macchine che potenziano e

trasportano più facilmente armi da fuoco sempre più grandi.

Guerre fatte con armi che uccidono i nemici, esplodendo nei loro recinti.

Guerre fatte con armi che esplodendo toccano i confini di chi le usa.

Guerre fatte con armi che esplodendo entrano nei recinti di chi le usa.

Siamo arrivati a produrre armi che distruggono le cose altrui, le cose dei nostri

amici e anche le nostre cose.

Siamo arrivati a costrire armi che possono distruggere, se possibile, mille volte

tutto il nostro pianeta.

Armi che possono eliminare, in poche ore, tutto ciò che è vivente sulla Terra.

A tutto questo si è arrivati, per preservare i confini; confini tra le terre; confini tra

gli uomini.

Sotto di me c'è della bellissima terra, ne vuoi un po'?

Il 2 ottobre è il giorno che ricorda la nascita del Mahatma Gandi, ed è diventato

il giorno dedicato alla non violenza.

Ti piacerebbe spedirmi, in una busta chiusa, un pizzico della terra del vaso di

che hai sul balcone, anche un po' di quella del cortile che hai sotto casa e un

pochino di quella del tuo vicino. Quella del tuo rione e quella del tuo quartiere

è altrettanto gradita.

Mischia tutti i pizzichi di terra che mi mandi e su un foglietto scrivi da dove hai

prelevato tutti i campioni e un pensiero dedicato a questa iniziativa.

Il 2 ottobre 2008, partirò da Minturno con tutta la terra che nel frattempo mi sarà

stata inviata e la andrò a buttare in un fiume.

Sarà una cerimonia che unirà la volontà di tutti coloro che amano così tanto la

terra su cui vivono, da non desiderare altro che condividerla con tutti.

Sarà una cerimonia che mostrerà la volontà che si interrompano tutte le guerre e

tutte le manifestazioni intese ad imporre una presunta superiorità da parte di

alcuni su altri.

Sarà una manifestazione non violenta tesa a mostrare quanto desiderio esiste

di non violenza . 

 

 

maxtraetto@gmail.com

 

Massimo Penitenti

Largo Treste, 5

04026 Minturno (Latina)


Intervista sulla Marcia Mondiale per la Pace (clicca sulla foto)

Chiarimenti su aspetti organizzativi della Marcia Mondiale, tratti da conversazioni realizzate nella settimana della creatività (Barcellona 14-20 luglio 08

1-      Come si costruisce la MM ?

 

La MM si costruisce attraverso INIZIATIVE locali. L’unica cosa stabilita a livello mondiale è il percorso principale; tutto il resto, tutti gli affluenti che si possono sviluppare dai punti non compresi nel percorso principale per agganciarsi con esso, dipendono dalla iniziativa dei diversi luoghi.

 

Anche le attività da realizzare nei luoghi dove passa il percorso principale della Marcia sono iniziative del posto, coordinate con il comitato mondiale.

 

Tutte le iniziative che si organizzano, SONO la Marcia. La MM non consiste solo nel  fatto episodico del gruppo che compie il tragitto mondiale; questo viaggio dell’equipe che effettua la marcia serve come spunto per sviluppare un’infinità di iniziative in tutti i paesi, coinvolgendo la maggior quantità possibile di istituzioni, organizzazioni, personaggi e gente comune durante tutto l’anno precedente e specialmente durante i tre mesi finali; ma anche, magari, dopo la realizzazione della Marcia.

 

 

2- Da chi è composto e qual è la funzione del comitato promotore mondiale?

 

Si costituisce con: il coordinatore della  MM, i responsabili o gli “enlaces” (collegamenti) dei comitati promotori dei paesi e l'equipe di appoggio al coordinamento mondiale.

 

Temi: Piano Generale, Web, Percorso, Documenti ufficiali, Relazioni Istituzionali, Mailing-list, Materiali Base, Traduzioni, Eventi Internazionali,Stampa, Calendario, Sponsors, Documentazione, Audio-video, Posizioni, Connessione coi paesi, Coordinamento dell'equipe che realizzerà la Mm , Economia, Bollettino internazionale.   

 

Connessione tra i membri del comitato promotore mondiale: mediante mailing-list, chats ed incontri secondo necessità.

 

 

3- Da chi è composto e qual è la funzione del comitato promotore nazionale?

 

Si costituisce con membri di Mondo Senza Guerre, degli organismi, di fronti, associazioni, collettivi, cercando  di includere quante più organizzazioni del medio possibile.  

 

Temi di coordinamento: il  percorso centrale  della MM attraverso il proprio  paese in coordinamento  con il comitato promotore mondiale, percorsi che affluiscano in quello centrale  nel paese, Web´s del paese, Relazioni Istituzionali del paese, mailing-list del paese, Adeguamento al paese dei Materiali Base, Traduzioni nelle lingue locali, Eventi Nazionali, Stampa Nazionale, Calendario del paese, Sponsors del paese, Documentazione, Audio-video, Posizioni della Mm nel paese, etc. 

 

Anche nelle città può essere necessario costituire un comitato promotore, che coordini le iniziative cittadine e le funzioni di stampa e relazioni locali, gli eventi comuni, le questioni logistiche legate al passaggio della Marcia. Ogni comitato promotore cittadino sarà collegato a quello nazionale.

 

 

4- Qual è la relazione tra MSG e gli altri fronti, organismi, organizzazioni che partecipano?

 

La MM è promossa e coordinata da MSG e le altre organizzazioni, organismi e fronti che aderiscono e propongono iniziative sono co-promotori della MM nei suoi tratti, azioni o temi specifici.  

 

Nei comitati promotori nazionali e  locali ogni membro mantiene la propria identità e la MM può essere un’ottima opportunità per potenziarla. Cioè, si agisce dal fronte, organismo o associazione

 

al quale partecipa (tanto la gente del MH quanto la gente di altre organizzazioni o istituzioni). Nel fare relazioni con altre organizzazioni, ognuno si presenta come appartenente alla propria organizzazione, che ha aderito alla MM  e fa parte del comitato promotore della MM nel suo paese. Nessuno deve fingere di essere membro di MSG se non lo è.

 

 

5- Come si entra a far parte dei comitati promotori locali e nazionali?

 

Proponendo un’iniziativa e/o facendosi carico di una funzione necessaria all’insieme.

 

 

6- In che modo facciamo circolare l’informazione a tutti?

 

Attraverso mailing-lists, webs, blogs.

 

http://groups.google.it/group/marcia-mondiale

Marcia Mondiale per la Pace

di maxtraetto

11/08/2008 - 10:34

 
http://www.marchamundial.org
http://www.mondosenzaguerre.org
MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA
I numeri della Marcia Mondiale
Continenti: 5
Paesi: 60
Chilometri: 100.000
Durata: 90 giorni
Trasporti:
Treno: 40 tratti (incluso quello transiberiano)
Veicoli terrestri: 100 tratti (pulman, automobili, moto, biciclette, ecc.), inclusi i tragitti Parigi-Dakar e America del nord e del sud attraverso la Cordigliera delle Ande)
Aereo: 14 tratti
Acqua: 25 tratti (navi, barche, piroghe, ecc.)
Climi: La marcia attraverserà tutti i climi ( temperato, mediterraneo, continentale, tropicale, siberiano, torrido e desertico) e passerà dalla steppa siberiana fino ai deserti del Sahara e di Atacama, il più arido del mondo.
Stagioni: durante i 90 giorni si passerà due volte per le 4 stagioni dell'anno.
Altitudine: nel suo percorso la MM dovrà oltrepassare luoghi a 5.000 metri di altitudine.
Equipe permanente: tra i 50 e i 100 membri.
Passaggi di frontiera: 130
Associazioni e istituzioni organizzatrici: 300
Collaborazioni e adesioni: 3000
Patrocini e sponsor: 100
Conferenze stampa: 100
Interviste e programmi: s/d
Eventi pubblici: 200 (conferenze, festival, esposizioni, presentazioni, cerimonie, simboli umani della pace e della nonviolenza, ecc.)
Visite a governi e rappresentanti politici: 70
Centri spirituali: 20
Partecipanti alla marcia: 1 milione
Partecipanti virtuali: 10 milioni